La paura della malattia e della morte accompagna da sempre l’essere umano, ma sembra essersi accentuata in epoca contemporanea, anche a seguito dell’indebolimento dei legami di solidarietà che per lungo tempo hanno caratterizzato la società.
Nel contesto attuale si diffonde un senso di vulnerabilità, in cui il corpo è percepito come fragile e la mente come potenzialmente instabile. In questo scenario, molti disturbi d’ansia si associano a preoccupazioni ipocondriache, rendendo difficile distinguere tra timori realistici e percezioni amplificate del rischio.
Il disturbo ipocondriaco viene spesso interpretato in modo riduttivo: talvolta come segno di fragilità personale, altre come condizione inevitabile di origine biologica da gestire esclusivamente con trattamenti farmacologici. Entrambe queste visioni risultano limitanti e prive di un solido fondamento scientifico.
Secondo Nicola Ghezzani, autore del volume “Ipocondria – La paura di ammalarsi, di morire, di impazzire” (FrancoAngeli), l’ipocondria va intesa come un’alterazione dell’integrazione psicologica dell’individuo. Attraverso un lavoro di analisi dei conflitti interiori e di armonizzazione delle diverse componenti della personalità, è possibile comprenderne a fondo i meccanismi e intervenire in modo efficace, fino a recuperare un equilibrio che consenta di vivere con maggiore serenità e pienezza.
https://www.spazioiris.it/project/ipcondria-la-paura-di-ammalarsi-di-morire-di-impazzire/
Era fino al 20 ottobre 2025 almeno entrando nel sito ho trovato così
RispondiEliminaIn teoria se clicchi su GUARDA IL WEBINAR e inserisci i tuoi dati, dovresti poter accedere alla registrazione.
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