sabato 16 maggio 2026

Freebook “EMDR in Italia: 10 cose (da sapere!)”

Nell’agosto del 2013, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto l’EMDR come un trattamento efficace per il trauma e per i disturbi ad esso correlati. Oggi rappresenta una delle terapie più diffuse e utilizzate a livello internazionale; anche in Italia migliaia di professionisti e professioniste hanno ricevuto una formazione specifica nell’utilizzo di questo approccio.

Ma come si articola un percorso formativo ufficiale e accreditato in EMDR? Quali sono i soggetti coinvolti e come è possibile riconoscere percorsi realmente validi e conformi agli standard di EMDR Europe?

Ad esempio, forse non tutti sanno che l’Associazione EMDR Italia non ha tra i propri compiti l’erogazione di corsi EMDR che rilasciano le certificazioni di Livello 1 e Livello 2.

Quali sono, quindi, i ruoli e i mandati specifici di EMDR Italia? E quali differenze esistono tra le figure di Practitioner, Supervisor, Facilitator e Trainer?

È inoltre importante sapere che un corso EMDR può essere considerato riconosciuto da EMDR Europe soltanto se viene erogato da un Trainer autorizzato e accreditato dall’organizzazione. Sai quali e quanti Trainer con queste caratteristiche fanno parte di EMDR Italia?

E cosa accade, invece, quando si sceglie un percorso formativo proposto da enti i cui docenti non sono autorizzati da EMDR Europe?

A queste e ad altre domande risponde l’ebook gratuito “EMDR in Italia: 10 cose (da sapere!)”, pensato per offrire una comprensione più chiara del funzionamento del sistema EMDR in Italia, dei soggetti coinvolti e di alcuni fraintendimenti e confusioni che si sono sviluppati nel tempo.







Misofonia: comprendere, valutare e trattare un disturbo ancora invisibile

La misofonia è una condizione ancora poco conosciuta, ma potenzialmente molto invalidante, caratterizzata da una risposta intensa e sproporzionata a specifici suoni della vita quotidiana. Rumori comuni come la masticazione, il respiro, il clic di una penna o il rumore della tastiera possono provocare, nelle persone che ne soffrono, forti reazioni emotive, un’elevata attivazione fisiologica e comportamenti di evitamento tali da compromettere significativamente la qualità della vita.

Per chi vive questa condizione, non si tratta di un semplice fastidio: i suoni trigger vengono percepiti come una minaccia concreta e persistente, con possibili conseguenze sul piano sociale, relazionale ed emotivo. La misofonia può infatti favorire isolamento, difficoltà nei rapporti interpersonali e importanti limitazioni nella vita scolastica, lavorativa e familiare.

Sebbene negli ultimi anni l’interesse scientifico internazionale sia cresciuto, la misofonia non è ancora riconosciuta formalmente nei principali sistemi diagnostici, come il DSM-5-TR e l’ICD-11. Questa mancanza di una classificazione ufficiale ha contribuito a creare una significativa lacuna nella conoscenza clinica, lasciando molte persone prive di un inquadramento diagnostico chiaro e di percorsi di intervento adeguati.

Il webinar, basato su un volume di riferimento che rappresenta una delle prime revisioni narrative complete disponibili in lingua italiana, propone una panoramica aggiornata e fondata sulle evidenze scientifiche attualmente disponibili. L’obiettivo è integrare dati empirici, modelli teorici e implicazioni cliniche, offrendo una visione ampia e approfondita del fenomeno.

Partendo dall’esperienza diretta dell’autrice e dall’esplorazione della dimensione soggettiva del disturbo, il webinar guiderà i partecipanti attraverso i principali temi legati alla misofonia, tra cui:

  • definizione del disturbo e sua evoluzione nel tempo
  • caratteristiche cliniche e criteri diagnostici proposti
  • ipotesi eziologiche, con approfondimento dei fattori neurobiologici, psicologici e genetici
  • dati epidemiologici disponibili e impatto sulla qualità della vita
  • strumenti di valutazione e questionari utilizzati nella pratica clinica e nella ricerca
  • diagnosi differenziale e principali condizioni in comorbilità
  • approcci psicoterapeutici e strategie di intervento attualmente disponibili

Sarà inoltre dedicato uno spazio alla situazione italiana, dove la diffusione delle conoscenze cliniche sulla misofonia è ancora limitata, ma in costante sviluppo grazie al contributo di associazioni, ricercatori e professionisti impegnati nello studio e nella comprensione di questa condizione.

https://formazionecontinuainpsicologia.it/corso/misofonia-comprendere-valutare-e-trattare-un-disturbo-ancora-invisibile/

                                     

domenica 10 maggio 2026

Social Book: La Palestra della Qualità e dell'Innovazione per le strutture sanitarie

Questo libro è rivolto alle strutture sanitarie che per mirare alla crescita pongono al centro le persone. Si rivolge a tutte le organizzazioni che operano per mettere le persone in condizione di pensare, perché hanno fiducia nell’ingegno che le persone possiedono e che mettono a disposizione, per un miglioramento continuo che faccia leva sulla loro intelligenza e creatività. desidera infine dare un contributo pratico – più che idee - alle strutture e alle persone che sono convinte che per offrire buoni servizi occorre un buon modo di pensare. Per queste strutture, l’obiettivo è far crescere le persone formandole e allenandole ad un pensare che sviluppi l’attitudine e la tensione al miglioramento continuo, e quindi a cambiare il modo di pensare e di agire, il modo di lavorare, ed in particolare il modo di cercare, vedere e affrontare i problemi, considerandoli un “tesoro” indispensabile per il migliorare.

https://www.qnomos.com/wp-content/uploads/2023/07/Palestra_della_qualita-web.pdf



La nuova EBM sostenibile e digitale - Libro scaricabile gratuitamente

Un approccio globale: Sicurezza del paziente e Prevenzione del contenzioso

https://www.qnomos.com/wp-content/uploads/2024/09/La-nuova-EBM-web.pdf



E-LEARNING - COME MIGLIORARE L’ADERENZA ALLA TERAPIA: TIPS&TRICKS E IL RUOLO DEL TELEMONITORAGGIO

 Dal 28-02-2026 al 27-02-2027

Programma del corso:

Presentazione relatori e introduzione dell’argomento

L’importanza dell’aderenza nel follow up a medio/lungo termine

Tips and Tricks del tele-monitoraggio per migliorare l’aderenza alla terapia

Casi clinici di utilizzo del tele-monitoraggio

https://trainingecm.womblab.com/event/776/showCard




Ricerca Lavoro, Self Marketing e Colloquio di selezione

Impara a scrivere il cv, preparare il colloquio di lavoro e trovare le aziende a cui candidarti svolgendo questo Corso Online.

https://accademiadomani.it/corsi-con-attestato/corsi-online-gratuiti/item/ricerca-lavoro



sabato 9 maggio 2026

PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA: INTERVENTI, COMPETENZE E CONTESTI

 La psicologia dell’emergenza si occupa di analizzare e gestire i comportamenti, le reazioni emotive e i processi psichici che si manifestano durante situazioni critiche ed emergenziali, sia a livello individuale che collettivo e comunitario. Si tratta di un ambito multidisciplinare finalizzato alla tutela del benessere psicofisico delle persone e delle organizzazioni coinvolte, con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza di disturbi psicopatologici e favorire il recupero dell’equilibrio psico-emotivo precedente all’evento traumatico.

Gli interventi di psicologia dell’emergenza sono rivolti a soccorritori, vittime, familiari, comunità e organizzazioni. Operando all’interno di contesti strutturati, è indispensabile conoscere normative, protocolli operativi e linee guida internazionali, in particolare quelle indicate dall’OMS.

Nelle situazioni di emergenza, le attività di supporto si svolgono generalmente all’interno di team organizzati e coordinati. Per questo motivo, tutti gli operatori coinvolti devono possedere una formazione specifica in Psicologia dell’Emergenza, adeguata al proprio ruolo e alle funzioni svolte all’interno della squadra di intervento.

L’intervento psicologico diretto nei confronti delle vittime di eventi traumatici è affidato a psicologi e psicoterapeuti specializzati. La formazione in questo settore è articolata e comprende diversi ambiti della psicologia, integrando conoscenze teoriche, esperienza sul campo e attività pratiche nei differenti contesti emergenziali. Essendo una disciplina fortemente applicativa, la Psicologia dell’Emergenza si apprende attraverso studio, esercitazioni ed esperienza operativa.

La diffusione della Psicologia dell’Emergenza contribuisce a promuovere una cultura della prevenzione e della resilienza, utile sia per i singoli individui sia per gli operatori e l’intera comunità. In contesti caratterizzati da elevata complessità e criticità, risultano fondamentali competenze come la flessibilità, la rapidità di adattamento e la capacità di lavorare efficacemente in gruppo.

https://www.spazioiris.it/project/psicologia-dellemergenza-interventi-competenze-e-contesti/



Freebook “EMDR in Italia: 10 cose (da sapere!)”

Nell’agosto del 2013, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto l’EMDR come un trattamento efficace per il trauma e per i...